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“Non siamo più due persone separate” ovvero i ponti di Madison County

I ponti di Madison County racconta la storia di un amore intenso, di un tipo di certezza che si prova una sola volta nella vita. Tuttavia i protagonisti di questa storia non possono stare insieme e si allontanano, portando ciascuno dentro di sé quei quattro giorni nei quali il loro amore è vissuto, perché in quattro soli giorni hanno consumato una vita intera, condensando l’Universo in un concentrato di emozioni e sentimenti unici.

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I ponti di Madison County racconta la storia di un amore intenso che il tempo non può far svanire. Il ricordo, infatti, si cristallizza fino a diventare la casa all’interno della quale l’amore tra Francesca e Robert continua a vivere, volando nell’aria tra i luoghi dove sono stati insieme.

I ponti di Madison County racconta la storia di un amore intenso che non si esaurisce quando i due protagonisti si lasciano andare, perché non smetteranno mai, neanche per un istante, di pensarsi l’un l’altro e perfino dopo la sua morte, Francesca ha voluto donare a Robert tutto quello che sarebbe rimasto di lei. Ma un amore capace di vincere lo spazio e il tempo non ha avuto neppure un inizio: già molto prima che si conoscessero, infatti, Francesca aveva avuto l’impressione di sentirsi precipitare e solo dopo ha capito di aver passato l’intera vita precipitando verso di lui. Dal canto suo Robert sentiva che tutto quello che avesse mai fatto nella sua vita, lo aveva fatto affinché un giorno andasse nella Contea di Madison per incontrare Francesca.

I ponti di Madison County racconta la storia di un amore intenso che è durato quattro giorni, terminati i quali i protagonisti della storia hanno dovuto fare i conti con l’ingiustizia e la meschinità delle convenzioni sociali. Robert e Francesca hanno quindi preferito salvare il loro amore dalla contaminazione del mondo esterno, conservandolo intatto nei propri ricordi.

Ma possono i ricordi salvare una vita? Pare di si, perché la storia ci racconta di come molti anni dopo i figli di Francesca abbiano imparato dal sacrificio della loro madre, migliorando ciascuno la propria esistenza, ma la storia tra il fotografo Robert  Kincaid e la casalinga Francesca Johnson lascia comunque con l’amaro in bocca, perché un amore come il loro è davvero qualcosa di raro e vederlo sprecato è un dispiacere per tutti coloro che credono nella forza dei sentimenti. Lo spiega bene Robert a Francesca, nell’ultimo disperato tentativo di convincerla a seguirlo:

Tu pensi che quanto è successo a noi succeda a tutti? Parlo di quello che proviamo l’uno per l’altra. Non siamo più due persone separate. C’è gente che cerca una cosa simile per tutta la vita e non la trova, altri non sanno nemmeno che esiste…

 

One thought on ““Non siamo più due persone separate” ovvero i ponti di Madison County

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  1. Grazie grazie di cuore questo è il mio film preferito, quello che riesce a tirare fuori emozioni pazzesche😀

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